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Da domani 15 novembre è obbligo la circolazione con pneumatici invernali o catene a bordo

Il cambio di scenario è stato piuttosto brusco. Dopo un mese di ottobre che ha (quasi) rappresentato un prolungamento dell’estate, la prima e attesa perturbazione di novembre ha portato la neve e non solo in alta quota.

Dal 15 ottobre, comunque, è di fatto aperta la stagione invernale sulle strade d’Italia. Da questa data al prossimo 15 maggio è infatti possibile circolare con gli pneumatici invernali montati senza incorrere in sanzioni.

GLI OBBLIGHI DAL 15 NOVEMBRE

Mercoledì 15 novembre è la data a partire dalla quale su scala nazionale – quali che siano le condizioni meteo nazionali – gli enti gestori di strade e autostrade possono imporre l’obbligo di montare gomme invernali sui veicoli in circolazione. O comunque richiedere di disporre di catene da neve a bordo del mezzo.

ORDINANZE: DOVE TROVARLE

Il problema, per chi non si limita a circolare nel proprio Comune di residenza abituale, è trovare il bandolo della matassa tra le varie ordinanze sull’uso degli pneumatici invernali. Gli enti proprietari o gestori che possono emanare i decreti sono centinaia: Province, Comuni e di fatto tutte le società concessionarie di autostrade.

CHE SANZIONE SI RISCHIA?

Le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo delle gomme invernali sono contemplate dal Codice della strada e quindi fortunatamente uguali in tutta Italia. L’automobilista che circola, su strade in cui vige l’obbligo, sprovvisto di gomme invernali o di catene a bordo paga come minimo 41 euro nei centri abitati (art. 7 e 14 Cds) e 84 euro (art. 6 Cds) al di fuori. La sanzione può lievitare fin oltre i 300 euro. In più l’agente può imporre il fermo del veicolo finché non lo si mette in regola. E, in città, potrebbe valere l’aggravio della guida pericolosa: altri 39 euro di sanzione e decurtazione di 5 punti dalla patente.Giusto per chiarezza, gli unici pneumatici invernali al 100 per 100 sono quelli che recano impresso il simbolo del “fiocco di neve tra i tre picchi” (“three peak mountain snowflake” nella normativa internazionale) sul fianco. In Italia e in generale in tutti gli altri Stati europei è poi ammesso anche l’uso di pneumatici quattrostagioni M+S (“Mud & Snow”, letteralmente “fango e neve”) di solito usati su suv e mezzi 4×4 destinati allo sterrato. In Germania, a far data dal 2018 come primo impianto e dal 2024 come termine definitivo, le gomme classificate esclusivamente M+S (senza “fiocco di neve tra i picchi”) non saranno più ammesse come pneumatici invernali per le loro modeste caratteristiche di tenuta dinamica sulla neve.

IL PERCHÉ DELL’OBBLIGO

Può sembrare paradossale, ma tra i motivi di sicurezza che spingono le autorità a imporre l’obbligo di gomme invernali – con buona pace dei complottisti che vi leggono un favore alla lobby dei gommisti – ci sono proprio gli elevati standard di tenuta di strada e frenata dei mezzi più recenti.

L’adozione a tappeto dei sistemi abs che evitano il bloccaggio in frenata delle ruote può infatti avere risvolti davvero pericolosi se ci si trova a guidare su neve compatta con le gomme estive, trasformando anche a bassa velocità l’auto in uno slittino incontrollabile. Stesso può accadere per le (tante) vetture che adottano il sistema elettronico della stabilità esp (obbligatorio sulle auto di nuova costruzione dal 2012). Meglio tacere, poi, sull’”effetto galleggiamento” che possono innescare su asfalto viscido o molto bagnato gli pneumatici super ribassati impiegati da molti modelli ad alte prestazioni.

GOMME INVERNALI O CATENE?

Prima di tutto la scelta va fatta in base al buonsenso. A Lampedusa le gomme invernali sono certamente un nonsenso, ma anche in molta altra parte d’Italia, purché si sia disposti a lasciare l’auto in garage nei (pochi) giorni di neve e/o freddo dell’anno. In quel caso le catene nel baule bastano e avanzano.

È però importante sapere che il discriminante non è la presenza della neve, bensì la temperatura dell’asfalto. Quindi – a prescindere dalle precipitazioni – chi abita in una zona dove le temperature sono per mesi costantemente al di sotto dei 7°C è più opportuno monti un treno di gomme invernali; chi viceversa, vive dove il clima è mite e saltuariamente guida in montagna o dove è in vigore un’ordinanza invernale, è meglio che acquisti le catene da neve (che restano fondamentali, anche per i 4×4, in casi estremi di forte pendenza e/o neve alta e ghiaccio).

LE GOMME ALL SEASON

Molto diffuse in Nordamerica, le gomme All Season da un paio di stagioni hanno cominciato a trovare diffusione anche in Europa. Finora sono state utilizzate in prevalenza solo sui mezzi commerciali e su alcuni modelli di suv. Garantiscono buona tenuta sia d’estate sia d’inverno, ma i costruttori europei le hanno boicottate per il forte decadimento delle prestazioni in frenata, specie nel periodo più caldo.

Unica eccezione, la serie di pneumatici CrossClimate sviluppata dal colosso Michelin che, secondo i test condotti dall’ente germanico Tüv Süd, quali “pneumatici estivi con certificazione invernale” (come tiene a definirli Michelin) permettono di ottenere prestazioni, sicurezza e affidabilità in entrambi i periodi dell’anno, senza decadimenti degli standard d’uso. Soluzione tecnica ovviamente imitata anche da alcuni concorrenti come Goodyear (modello Vector 4Seasons Gen-2), BFGoodrich (g-Grip All Season 2) e Nokian (Wheatherproof) per parlare dei modelli più vicini per prestazioni in base a recenti test scolti in Germania dalla testata specializzata AutoZeitung.

Fonte: touringclub.it


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