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Bonus di 150 euro in arrivo a Natale, verità o bufala?

Questa notizia circola da diversi giorni sul web, riportata nei modi più disparati: “Assegno di 150€ per i regali di Natale”, “Nuovo assegno per ogni figlio a carico”, e c’è addirittura chi lo ha denominato come “Bonus Natale”.

Posta così la notizia è una vera e propria bufala, dal momento che non c’è alcun Bonus Natale in arrivo per le famiglie italiane, le quali anche quest’anno per i regali dovranno mettere mano a stipendi e tredicesime.

Ci siamo chiesti però quale fosse la verità su questo assegno di 150€ e la fonte della notizia. Ebbene, abbiamo scoperto che l’assegno di 150€ per Natale non è altro che il contributo in favore delle famiglie previsto dalla “Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico” presentata nel 2014 per il rilancio della natalità in Italia.

Si tratta di un assegno di 150 euro che dovrebbe spettare alle famiglie per ogni figlio a carico di età compresa tra i 0 e i 18 anni, di cui però da anni si attende l’approvazione definitiva. In questi giorni la delega è stata presentata ufficialmente al Senato e secondo le indiscrezioni i tempi per le sua approvazione sono brevi. Tant’è che c’è chi è convinto che il via libera arriverà giusto in tempo per Natale (ecco perché è stato denominato “Bonus Natale”).

Dobbiamo precisare che anche nel caso in cui questa delega venga approvata entro la fine dell’anno, non ci sarebbe il tempo necessario per procedere con i pagamenti in prossimità del Natale. Personalmente poi nutriamo qualche dubbio sul fatto che questa delega venga effettivamente approvata sotto l’attuale legislatura visto che il Governo è ancora alle prese con la partita più importante da giocare: quella della Legge di Bilancio.

Anche se le percentuali che il bonus famiglia da 150 euro arrivi sono piuttosto basse, vediamo come funzionerebbe questo contributo e quali nuclei familiari ne potrebbero fare richiesta.

Come funziona il bonus figli?

Questo contributo ha come obiettivo quello di sostenere il reddito delle famiglie con figli a carico, sostituendo tutte le misure attuali con un unico bonus valido per tutti (o quasi). Secondo i dati, infatti, tra le famiglie con almeno tre figli a carico ce n’è un quinto che non riesce a soddisfare i bisogni fondamentali ed è per questo che l’allora Governo Renzi decise di realizzare un importante contributo per ogni figlio a carico.

Nel dettaglio, il bonus figli consiste in un assegno mensile del valore di 150€ riconosciuto ad ogni figlio di età compresa tra i 0 e i 18 anni. Contributo che scende a 100€ mensili per i figli di 25 anni che non hanno ancora un reddito superiore ai 2.840,51 euro annui.

Per averne diritto, però, bisogna trovarsi sotto una determinata soglia ISEE:

  • 50mila euro per le famiglie con un solo figlio;
  • per ogni altro figlio a carico la soglia aumenta di 5mila euro.

Inoltre alle famiglie con reddito compreso tra i 50mila e i 70mila euro l’assegno verrà comunque riconosciuto, ma l’importo viene progressivamente ridotto.

Si tratta quindi di un contributo molto importante, con il quale il Governo spera di incentivare le nascite nel nostro Paese. Peccato però che molto probabilmente questa proposta resterà negli archivi del Parlamento.

Perché il bonus figli non verrà approvato

Secondo le stime, per la realizzazione di questo progetto sono necessari circa 6 miliardi di euro da aggiungere ai 19 miliardi che attualmente lo Stato paga per gli assegni familiari. Un investimento ingente, di cui non viene fatta menzione nella Legge di Bilancio attualmente in esame al Senato.

Bisogna vedere quindi se il MEF darà il via libera al progetto una volta valutato l’impatto del provvedimento sul bilancio dello Stato. Difficile visto che già per la manovra finanziaria non è stato semplice far quadrare i conti.

Non dimentichiamoci poi che nella Legge di Bilancio sono stati confermati due importanti contributi per il sostegno del reddito delle famiglie: il bonus mamma domani e il bonus Nido. Ciò conferma che all’orizzonte non sono in arrivo altri contributi, o almeno non così importanti come l’assegno da 150 euro di cui tutti parlano.

Certo possiamo sbagliarci e in tal caso saremo molto felici perché le famiglie italiane; al momento però, è inutile farsi delle inutili illusioni.

Fonte: Money.it

Aggiornamenti sui tempi

Ci arrivano molte richieste da parte dei lettori che si chiedono se sarà possibile usare il bonus figli a carico a Natale, per i regali. Da qualche giorno circola la notizia che il governo stia correndo per approvare prima delle festività natalizie un progetto che è stato presentato per la prima volta circa due anni fa.

Bonus figli a carico a Natale: una buona notizia e una cattiva

La buona notizia è che il bonus figli a carico dovrebbe essere approvato entro fine mese e quindi essere a disposizione per i beneficiari prima di Natale. E la platea di beneficiari è molto ampia perché i requisiti Isee e anagrafici sono piuttosto larghi (volutamente).

Il bonus figli a carico, ribattezzato anche bonus Natale proprio perché, non a caso, cade in concomitanza con le feste (in questo modo il governo punta a dare una spinta agli acquisti sotto le feste sostenendo il commercio da un lato e aiutando le famiglie a recuperare un clima natalizio di benessere dall’altro), viene infatti riconosciuto a tutti i nuclei familiari con figli a carico e non superiori a 50 mila euro l’anno (soglia sotto la quale si collocano molte famiglie italiane). I genitori avranno diritto a 150 euro per ogni figlio minorenne mentre l’importo scende a 100 euro per figli di età compresa tra i 19 e i 25 anni. Il bonus Natale infatti è a favore di tutti i figli a carico che non superano i 26 anni.

E’ facile comprendere che le famiglie italiane abbiano accolto di buon grado la notizia. Tuttavia la brutta notizia riguarda chi ha figli piccoli, entro i tre anni. Proprio perché questo bonus ha una platea tanto vasta, spunta il problema della copertura economica. La coperta, come spesso accade, è troppo corta. E a rimanere scoperto questa volta sembra essere il bonus bebè, non confermato per il 2018. Sorride quindi chi ha figli dai 4 anni in su e magari finora ha usufruito del bonus bebè ora in scadenza e adesso può contare su questo ulteriore bonus a Natale. Ma riconoscere un bonus una tantum a tanti invece che un sostegno mensile a pochi è una scelta che pagherà?

Fonte: investireoggi.it


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