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Bonus figli da 150 euro mensili. Cosa è? chi ne ha diritto? come richiederlo?

E’ prevista una nuova agevolazione per le coppie con figli ed entrerà in vigore molto presto, nel periodo natalizio: si tratta di un “bonus figli” che prevede 150 euro mensili a figlio fino alla maggior età e 100 nel caso di famiglie con figli dai 18 ai 25 anni che non abbiano un proprio reddito. In realtà si tratta di un disegno di legge presentato due anni fa e dallo scorso maggio è al vaglio della Camera: s’intitola “Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico”, è a beneficio dei nuclei familiari con reddito fisso e della natalità. Il decreto è in via di approvazione perchè, come hanno spiegato alcuni firmatari, un quinto delle famiglie con tre figli a carico non è in grado di soddisfare le primarie necessità. Perciò ogni misura vigente oggi a favore delle famiglie più in difficoltà, verrà sostituita da un solo bonus. Rimarranno invece le detrazioni per coniuge o altri familiari a carico e per i minori disabili.

L’agevolazione da 150 euro

Il bonus da 150 euro spetterà prima di tutto ai nuclei familiari con reddito I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 50 mila euro. Inoltre coloro che hanno figli a carico fino ai 18 anni e un reddito ISEE che va dai 50 mila ai 70 mila euro annui, potranno richiedere il bonus e avere la detrazione Irpef in busta paga per i lavoratori autonomi o incapienti. Tuttavia in tal caso l’agevolazione sarà progressivamente ridotta e quindi potranno godere del bonus figli più famiglie.

Dov’è finito il bonus bebè?

Da più partiti politici è stata sollevata la preoccupazione per la scomparsa del bonus bebè e si discute se approvare o meno la nuova Legge di Bilancio, voluta dal Governo Gentiloni. Secondo Laura Bianconi e Maurizio Lupi, rispettivamente presidente dei senatori e dei deputati di Alternativa popolare (Ap) “una finanziaria così è difficile da votare. A parole tutti difendono la famiglia e sono preoccupati per la natalità. Nei fatti la famiglia la bistrattano e i pochi provvedimenti a suo favore lì annullano”. Eppure sottolineano che nel 2016 il Governo Renzi si era finalmente deciso a destinare alla famiglia in particolare 600 milioni di euro ed era stato creato il bonus per le neo mamme. Anche alcuni senatori del Partito democratico si schierano contro la legge di Bilancio del presidente del Consiglio: si tratta di Stefano Lepri, Rosa Maria Di Giorgi, Roberto Cociancich, Stefano Collina, Giuseppe Cucca,Gianpiero Dalla Zuanna – che è anche docente di Demografia –, Laura Fasiolo, Emma Fattorini, Nicoletta Favero, Linda Lanzillotta, Mauro Maria Marino, Claudio Moscardelli, Giorgio Pagliari, Pamela Orrù, Angelica Saggese, Giorgio Santini e Francesco Scalia, per i quali “la scelta di non rifinanziare il bonus bebè e di non considerare alcune proposte auspicate da diversi senatori come l’innalzamento della soglia di reddito di ogni figlio, affinché continui ad essere considerato a carico, e del contributo forfettario a favore delle famiglie numerose, appare incomprensibile e non condivisibile”. Qui “saranno presentati emendamenti per rendere la manovra di bilancio coerente con le indicazioni di Matteo Renzi, che anche domenica scorsa alla Conferenza programmatica ha individuato nel maggiore sostegno per i figli a carico una priorità assoluta”.

Fonte: notizie.it


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