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Dal 1° luglio la nuova Equitalia ci svuoterà le tasche. Via i soldi dai conti correnti

Intervista al prof Francesco Petrino, Presidente dello SNARP (Sindacato Nazionale Antiusura Riabilitazione Protestati), da anni impegnato per la tutela dei consumatori contro le malversazioni bancarie e lo strapotere di Equitalia.

Professor Petrino ci può spiegare cosa accadrà nei prossimi giorni dopo la notizia che Equitalia potrà accedere direttamente all’anagrafica dei conti correnti? E come potranno tutelarsi i cittadini dall’usura legalizzata?

Ricordate Matteo Renzi “Cucù Equitalia non c’è più”? Era una delle sue prese in giro. Dal 1 luglio in caso di debiti e cartelle la “nuova” Equitalia made in Renzi avrà il potere di procedere al pignoramento dei conti correnti in modo diretto, prendendo i soldi direttamente dalle banche, senza dover richiedere l’apposita autorizzazione al giudice. Com’è umano lei!

La nuova Agenzia delle Entrate e la nuova Equitalia Riscossione, dal’1 luglio 2017, per i debiti fiscali, tasse, multe non pagate, tributi vari assegnati dagli enti locali, contributi INPS e Inail, potranno procedere al pignoramento dei conti correnti in modo diretto, prelevando i soldi direttamente dalle banche, senza dover richiedere l’apposita autorizzazione al giudice, poiché la cartella esattoriale, se notificata secondo normativa, diviene titolo esecutivo.

Il 12 giugno 2017 cambio al vertice all’Agenzia delle Entrate, poiché dopo tre anni di attività, scade l’incarico di Rossella Orlandi, destinata a nuovo incarico al Dipartimento delle Finanze. Al suo posto, e come Direttore dell’Agenzia arriverà Ernesto Maria Ruffini, avvocato 48/enne, nominato Ceo di Equitalia S.p.A. nel 2015 dall’ex premier Renzi, in pole position per la nomina a capo della nuova Agenzia poiché molto stimato dal Ministro dell’Economia per i risultati conseguiti nel biennio del suo mandato con 17 miliardi incassati e un incremento del 18% rispetto al biennio precedente.

Notizia splendida per le aspettative dell’erario, pessima per le attese dei contribuenti il cui futuro incerto è condizionato dalle decennali incertezze dell’economia, incertezze sino ad oggi foriere di centinaia di migliaia di chiusure di imprese, centinaia di fallimenti, almeno tre milioni di disoccupati, oltre 4.000 suicidi.

Il provvedimento legislativo attuato dal governo Renzi, rischia la ripresa degli eventi nefasti, e, fatto più grave, seminerà il panico nei contribuenti, che potrebbero iniziare la corsa verso le banche per ritirare la propria liquidità, evento che finirebbe per affondare definitivamente anche molti istituti di credito.

Fonte: roma.cq24.it


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