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Bonus mamma domani, confermato il premio nascite di 800 euro

Bonus mamme domani: il premio nascite di 800 euro introdotto – per la soddisfazione delle famiglie – nel 2017 è stato confermato anche per il prossimo anno.

È la Legge di Bilancio 2018 a stanziare le risorse per uno dei bonus famiglia più utilizzati negli ultimi anni: un contributo di 800 euro per tutte le future mamme corrisposto una volta raggiunto il 7° mese di gravidanza.

Insieme al bonus mamme domani anche il contributo per gli asili nido è stato confermato dalla manovra finanziaria, mentre ancora c’è incertezza in merito al Bonus Bebè per il quale – al momento – non sono state stanziate le risorse e quindi rischia di essere cancellato.

I requisiti e le modalità per farne richiesta saranno le stesse di quelle di quest’anno, indicate dall’INPS nella circolare numero 78 del 2017.

Una circolare utile per fare chiarezza su diversi aspetti di uno dei bonus per l’infanzia attualmente a disposizione delle famiglie, comprese le modalità di invio della domanda.

La circolare INPS inoltre è utile per avere dei chiarimenti su chi può fare la domanda per il bonus mamme domani e sui moduli da presentare. Per fare chiarezza su tutti gli aspetti del premio nascita, abbiamo scritto una guida con tutto quello che sappiamo sul contributo INPS per il sostegno del reddito delle famiglie.

Bonus mamme 2017/2018: come funziona? Come funziona il bonus mamme domani? Se siete in dolce attesa sarete sicuramente interessate al bonus da 800€ per le donne incinte.

Si tratta di una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 e confermata per il 2018 il cui obiettivo è sostenere il reddito delle donne in gravidanza. Infatti, come ben sapete, tra ecografie, visite specialistiche e farmaci, durante la gravidanza vengono spesi molti soldi. Senza dimenticare quelli che dovrete spendere per l’acquisto dei prodotti per la prima infanzia.

Per questo motivo il Governo ha scelto di erogare un bonus di 800€, una tantum, per le future mamme.

Il bonus 800€ per il premio alla nascita è corrisposto in unica soluzione dall’INPS e non concorre alla formazione del reddito complessivo. Per richiedere il bonus mamme domani bisogna avere un ISEE basso? Vediamolo di seguito.

Bonus mamme domani 2017/2018, requisiti: chi può richiederlo?

I primi mesi di gravidanza, dal punto di vista medico, sono i più a “rischio”. Per questo motivo per richiedere il bonus mamme bisognerà aver superato il 7° mese di gravidanza.

Inizialmente si pensava che per richiedere il bonus per le donne incinte bisognasse avere un reddito ISEE non superiore ai 25mila euro.

Tuttavia, l’emendamento che proponeva la soglia ISEE di 25mila euro per fruire del bonus mamme domani e del bonus asilo nido non è stato approvato alla Camera dei Deputati.

Quindi, questo bonus nascite è destinato a tutte le future mamme. Ecco nel dettaglio quali sono i requisiti indicati dall’INPS:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria;
  • le cittadine non comunitarie devono essere in possesso del permesso di soggiorno UE.

Poi naturalmente ci sono degli altri requisiti necessari per fare la richiesta. Si tratta di eventi che devono essersi verificati dal 1° gennaio 2017 (o 2018 per chi lo richiede per il prossimo anno):

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il bonus mamme domani è legato al numero di figli nati dal parto, e non al singolo evento. Questo significa che in caso di parto gemellare il contributo sarà di 1.600€.

Bonus mamme domani 2017/2018: perché dopo il 7° mese?

Probabilmente molte di voi si staranno chiedendo perché il bonus nascite verrà erogato solamente dopo il settimo mese di gravidanza. La risposta è semplice, anzi ci sono due motivi differenti, uno economico e l’altro medico.

Il primo motivo riguarda l’aumento delle spese che solitamente c’è dopo il settimo mese, quando bisogna cominciare ad acquistare tutto il materiale che servirà per i primi mesi del nascituro. Il secondo è un motivo prettamente medico.

Infatti, dopo il settimo mese gli episodi di interruzione involontaria della gravidanza sono più rari.

Bonus mamme domani 2017: come fare domanda?

Come specificato dalla circolare INPS, la domanda per il premio alla nascita va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e deve essere allegata con la certificazione sanitaria con cui il medico specialista indica la data presunta del parto.

Nel caso in cui la domanda venga presentata dopo il parto, la mamma dovrà indicarne la data e le generalità del bambino. Per i casi di adozione, invece, alla domanda deve essere allegato il provvedimento giudiziario. Nel caso in cui non abbiate questo documento, sarà sufficiente indicare nella domanda la sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero, in modo che l’INPS possa reperire il provvedimento presso l’Amministrazione che lo detiene.

Nelle domande presentate dalle cittadine non comunitarie, deve esserci obbligatoriamente uno dei titoli di soggiorno indicati nel nel bando.

Nel dettaglio, per una donna incinta può inviare la domanda per il bonus nascite:

  • direttamente online se possiede il PIN dispositivo INPS;
  • telefonando al numero verde INPS;
  • chiedendo informazione a CAF e Patronati o a qualsiasi ente intermediario abilitato ad autorizzare l’invio telematico delle domande INPS.

Fonte: Money.it


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