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Reddito d’inclusione Rei, di cosa si tratta e chi ne ha diritto

L’obiettivo del Governo nella politica di aiuti alle famiglie, ha spiegato il premier Gentiloni, è quello di non lasciare escluso nessuno. Ecco perché il reddito d’inclusione Rei potrebbe essere esteso a tutte le famiglie più povere, indipendentemente dalla composizione del nucleo familiare come da formula attuale e quindi anche se non ci sono figli minori, inabili, donne incinta o disoccupati over 55 anni (come invece previsto nell’attuale formulazione del sussidio).

Reddito d’inclusione Rei: come funzionerà

Resta fermo l’importo massimo dell’assegno Rei fissato a 485 euro al mese (a meno che non si usufruisca di integrazioni a carico delle regioni o degli enti locali). La cifra (che parte da un minimo di 190 euro al mese) intesa come aiuto economico alle famiglie dal reddito basso (entro i 6 mila euro), viene erogata nella soluzione della carta acquisti (come per la Social Card). Il beneficio ha una durata massima di 18 mesi trascorsi i quali dovranno passarne almeno sei prima che si possa essere riammessi nuovamente.

Altri requisiti prevedono: non avere intestati immobili diversi dalla casa di abitazione per valore superiore a 20 mila euro o un patrimonio mobiliare che non supera i 6 o 10 mila euro (a seconda del numero di componenti del nucleo familiare) e non possedere barche, auto o moto immatricolare nei 24 mesi precedenti alla richiesta del sussidio.

La cifra può essere spesa per comprare generi di prima necessità o per il pagamento delle utenze. Una novità importante che mira ad estenderne la fruibilità consiste nella possibilità di usare la carta anche come bancomat prelevando in contanti fino alla metà dell’importo mensile erogato. Grazie alla convenzione con alcuni negozi e farmacie inoltre, i titolari della carta Rei avranno il 5% di sconto.

Aiuti alle Famiglie: il Rei al posto di Sia e Asdi

Dal primo gennaio 2018 quindi sarà ufficialmente attivo l’assegno Rei mentre non sarà più possibile richiedere il Sia, sostegno all’inclusione attiva.

Ma con il nuovo Rei viene rimpiazzato anche l’Asdi che finora permette di prolungare la Naspi per gli over 55enni. Il Rei sarà incompatibile con la Naspi o altri sussidi di disoccupazione mentre avere delle entrate da lavoro dipendente non osta al riconoscimento del Rei se il reddito comunque non supera i 6 mila euro annui.

Ma come possono le persone che ne hanno bisogno, fare domanda per essere ammessi a questi aiuti per famiglie? Oltre ai requisiti reddituali è richiesta l’iscrizione al programma di inclusione sociale e lavorativa. In altre parole chi beneficerà del Rei nel 2018 dovrà dimostrare di impegnarsi a conseguire una qualifica e/o trovare un impiego. In caso contrario viene revocato il Rei (e questo vale per tutti i membri del nucleo familiare in difficoltà beneficiario).

Fonte: investireoggi.it


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