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Consigli e soluzioni per un mondo più sostenibile

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile mirano a sradicare la povertà, a proteggere il pianeta e a garantire la prosperità per tutti da qui al 2030. Come gestore responsabile, utilizziamo gli OSS nella creazione di soluzioni di risparmio che mirano a generare un impatto positivo. BNP Paribas Asset Management si è unita alla Fondazione GoodPlanet per condividere informazioni utili e buone abitudini che tutti possono adottare per fornire, al proprio livello, supporto a lungo termine per lo sviluppo sostenibile di questo mondo che cambia.

Soluzione 1 – Favorire l’agricoltura sostenibile

L’agroecologia , la permacoltura, l’agricoltura biologica, ecc. consentono di (ri)conciliare l’Uomo al suo ambiente. Le loro pratiche allineano le tecniche utilizzate (compostaggio, complementarietà tra le specie, ecc.) alla gestione ecologica degli spazi coltivati (utilizzo ragionato dell’acqua, siepi/rimboschimento per contrastare l’erosione, ecc.).

Soluzione 2 – Adottare un modo di vivere etico

Acquistiamo con responsabilità: meno capi, ma di migliore qualità. In media, utilizziamo solo il 30% del nostro guardaroba. Al momento dell’acquisto, quindi, riflettiamo sulla sua utilità o futilità. Preferiamo le materie nuove, naturali, con etichettatura bio e riciclate. Il bambù presenta un’ottima capacità di assorbimento di CO2, consumando, al contempo, 4 volte meno acqua rispetto al cotone durante il suo processo di produzione. La canapa, la fibra di legno o, ancora, il caucciù naturale (ottenuto dalla gomma) sono anch’essi sempre più utilizzati. Infine, i negozi vintage, i mercatini dell’usato e i negozi di seconda mano limitano la produzione del settore tessile, dando una nuova vita ai capi di abbigliamento.

Soluzione 3 – Sostenere l’economia di prossimità

Per sostenere l’economia di prossimità, possiamo favorire i sistemi di vendita diretta. Per quanto riguarda l’alimentazione, sono numerosi i produttori che propongono panieri di prodotti agricoli biologici. Acquistare frutta e verdura al mercato sotto casa continua a essere una buona iniziativa. Inoltre, è possibile ritrovare numerose strutture che consentono di animare una comunità locale di solidarietà in cooperazione con gli attori sociali del territorio.

Soluzione 4 – Consumare prodotti equo e solidali

Per garantire al consumatore che i prodotti equo e solidali diano effettivi benefici ai piccoli produttori e alle loro famiglie, esistono specifiche etichette in diversi settori (ad esempio Max Havelaar, Equitable Ecocert, Producteurs paysans, Bio Équitable, ecc.). Tutte garantiscono il rispetto dei principi del commercio equo e solidale e dei suoi parametri di riferimento, nonché la trasparenza dei bilanci e dei sistemi di verifica effettuata da terze parti.

Soluzione 5 – Privilegiare le energie rinnovabili

Per ridurre l’impatto legato al nostro consumo di energia è necessario:

  • migliorare l’efficacia energetica delle apparecchiature e dei processi di produzione
  • utilizzare sempre più energia rinnovabile man mano che i prezzi diminuiscono
  • consumare meno energia tramite, ad esempio, un comportamento ecocompatibile

A titolo di esempio, Enercoop è un fornitore di elettricità al 100% rinnovabile che reinveste i propri utili in progetti cittadini grazie a una rete di cooperative.

Soluzione 6 – Preservare l’acqua

Ciascuno di noi, nel suo piccolo, può intervenire! Grazie a un comportamento ecocompatibile e ad apparecchiature per il risparmio dell’acqua (ad esempio rubinetti rompigetto e wc a doppio scarico), il cittadino può ridurre i suoi consumi (e la sua spesa) fino al 40%. Per quanto riguarda l’agricoltura, la migliore irrigazione, la scelta di colture meno avide di acqua e adatte alle condizioni climatiche locali e l’utilizzo di acqua riciclata consentono di realizzare effettivi risparmi.

Soluzione 7 – Lottare contro la deforestazione

La pratica agro-forestale è un’alternativa alla deforestazione, in quanto concilia su uno stesso appezzamento di terreno una coltura (o una prateria per l’allevamento) e una piantagione di alberi in crescita. AL momento dell’acquisto, privilegiamo prodotti ottenuti da foreste gestite in modo sostenibile e con etichettatura FSC (“Forest Stewardship Council”) o PEFC (“Programme Européen de Forêts Certifiées”). A fine vita, ricicliamo la carta, il cartone e il legno, per evitare di prelevare risorse vergini. Gli amanti dell’olio palma possono privilegiare l’etichetta RSPO (“Roundtable on Sustainable Palm Oil”) per la sua tracciabilità.

Soluzione 8 – Valorizzare una gestione circolare

La soluzione si riassume con il principio delle 4 R: Ridurre, Riutilizzare, Riparare e Riciclare. Prima di fare un acquisto, interroghiamoci sulla sua utilità. Una valida alternativa è rappresentata dal noleggio. Se l’acquisto è necessario, privilegiamo i beni d’occasione, condivisi o concepiti secondo criteri ecocompatibili. In seguito, prolunghiamo al massimo la vita dei nostri beni mediante la riparazione, la donazione o la vendita d’occasione. Se ciò non fosse possibile, potremmo optare per il riciclaggio per reintrodurre tutto o una parte del prodotto nel ciclo produttivo.

Soluzione 9 – Donare

Ci sono 1001 modi di donare e cambiare la vita quotidiana di molte persone:

  • donare il sangue per salvare delle vite
  • impiegare un po’ del proprio tempo in attività di volontariato
  • sottoscrivere petizioni che si ritengono di valore
  • depositare i propri libri, cd, dvd, utensili e decorazioni nei punti di raccolta
  • tenere corsi di lingua ai migranti o proporre un sostegno scolastico
  • offrire cibo (ad esempio frigo condivisi e dispense solidali) per ridurre gli sprechi, dimostrarsi più solidali e intrecciare legami sociali
  • fornire aiuti finanziari per sostenere le cause di prossimità (ad esempio come aiuto e protezione dell’infanzia, ricerca medica, lotta contro l’esclusione e la povertà)

Soluzione 10 – Supportare l’imprenditoria sociale e solidale

Informiamoci. Ad esempio, il sito socioeco.org offre una panoramica sulle soluzioni dell’ESS. Inoltre, sosteniamo gli attori dell’ESS, che operano nell’interesse generale (ad esempio per le persone in difficoltà e la lotta contro le esclusioni e le disuguaglianze). Ad esempio, è possibile fare da tutori per quei giovani che hanno abbandonato la scuola, sostenere una campagna di finanziamento partecipativo o proporre il proprio impegno sulle piattaforme online dedicate.

Fonte: bnpparibas-am.it


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