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Energia elettrica, un’altra beffa ai danni dei consumatori

Non ci siamo ancora ripresi dallo choc delle tariffe telefoniche a 28 giorni e del presunto cartello tra i gestori ed ecco che Il Sole 24 ore ci delizia – si fa per dire – con un’altra beffa ai danni dei consumatori. Questa volta si tratta della bolletta per l’energia elettrica. Il succo della notizia è che c’è gente che la bolletta non l’ha mai pagata e che parte della morosità che si è accumulata sarà a carico di tutti noi.

È tutto scritto nella deliberazione del 1 febbraio 2018 n. 50 dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA). La morosità complessiva maturata da gennaio 2016 si aggirerebbe sul miliardo di euro e una parte – circa 200 milioni – deve essere risarcita dai clienti che pagano regolarmente la bolletta.

Finora se ne facevano carico le imprese, ma ci sono stati ricorsi ai vari TAR e infine il Consiglio di Stato ha deciso così. L’Autorità – in un comunicato diffuso dopo la pubblicazione dell’articolo del Sole 24 ore – precisa che “Le pronunce della giustizia amministrativa sostengono che la legge pone in capo esclusivamente ai clienti finali, e non alle imprese di vendita, né ai percettori degli incentivi, gli oneri generali di sistema, con la conseguenza che l’Autorità non avrebbe il potere di imporre il citato sistema di garanzie alle imprese di vendita negando che il rischio di mancato incasso degli oneri generali di sistema da parte dei clienti finali sia dei venditori”.

Traducendo dal burocratese, ARERA dice che non è colpa sua e che si è dovuta adeguare alle decisioni del Consiglio di Stato.

E poi l’Autorità sottolinea che “il provvedimento citato (deliberazione 50/2018) riguarda solo una particolare casistica, limitata numericamente, e solo una parte degli oneri generali di sistema previsti per legge.

In particolare, il riconoscimento individuato dall’Autorità per i soli distributori è parziale e attiene ai soli oneri generali di sistema già da loro versati ma non incassati da quei venditori con cui, a fronte della inadempienza di questi ultimi, i distributori hanno interrotto il relativo contratto di trasporto di energia, di fatto sospendendo così a tali soggetti la possibilità di operare nel mercato dell’energia”.

Semplificando, ARERA ci fa sapere che non dovremo farci carico di tutta la morosità – un miliardo di euro – bensì di “soli” 200 milioni. Il Sole 24 ore però sottolinea che “altre delibere ancora allo studio dovrebbero essere messe a punto nei prossimi mesi per completare le procedure con cui noi consumatori rimborseremo ciò che non è stato pagato dai furbetti della bolletta”.

Le associazioni dei consumatori sono indignate e protestano. Federconsumatori, ad esempio, dice che “in questo modo si scarica sui cittadini, in maniera del tutto ingiustificata, l’onere di far rientrare le aziende dei crediti che non riescono a riscuotere”.

Insomma, è la solita vecchia storia: privatizzare gli utili e socializzare le perdite.

Fonte: Tom’s Hardware


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