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Saldi invernali 2019. Le date, i consigli e le attenzioni

Tutto quello che c’è da sapere saldi invernali 2019, dalle date ufficiali regione per regione fino ad arrivare ai consigli per evitare fregature.

Saldi invernali 2018: il pensiero corre a loro adesso che il periodo festivo induce ad aprire il portafogli più spesso del solito per onorare lo spirito natalizio e impacchettare regali.

Ma per usufruire del consueto periodo di sconti invernali che rendono meno oneroso lo sfizio di concedersi un rinnovo del guardaroba c’è ancora da pazientare un po’.

Come di consueto, infatti, la data indicata per i saldi invernali 2019 è prevista per il 5 gennaio, a ridosso dell’Epifania, giorno che quest’anno cade di sabato e pertanto concede ai potenziali clienti di dedicare un intero weekend alle spese (eccezion fatta per alcune regioni italiane, come potrete leggere nella pagina seguente).

Saldi 2019, parole d’ordine: pazienza e furbizia

Manca ancora qualche settimana per i saldi invernali 2019, ma ciò non significa che si debba rinunciare all’acquisto dei capi più “urgenti”, magari in vista delle feste natalizie e del Capodanno.

Il segreto è uno solo: calibrare l’impellenza dell’acquisto con la pazienza di saper aspettare in caso l’oggetto del desiderio non sia così necessario (e magari, sia anche un bel po’ costoso…).

Inoltre, procedere sin da ora stilando una lista dei desideri da esaudire da qui ai prossimi mesi può essere una buona idea per non ritrovarsi ad acquistare a caso quando il gran giorno dei saldi 2019 arriverà.

Segnare l’oggetto adocchiato, il negozio che lo ha esposto e anche il prezzo di costo, sono tutti dettagli che serviranno ad andare a colpo sicuro e, soprattutto, a non farsi fregare rispetto alle percentuali di sconto applicato durante i saldi invernali 2019.

Saldi invernali 2019, le date ufficiali regione per regione

La data di inizio è in tutta Italia sabato 5 gennaio, eccezion fatta per la Basilicata che inaugura il periodo di sconti mercoledì 2 gennaio, per la Valle d’Aosta (3 gennaio) e la Sicilia (il 6 gennaio).

La durata dei saldi invernali 2019 cambia di regione in regione, secondo il seguente elenco:

Abruzzo: 5 gennaio/ 5 marzo

Basilicata: 2 gennaio / 1 marzo

Calabria: 5 gennaio / 28 febbraio

Campania: 5 gennaio / 2 aprile

Emilia Romagna: 5 gennaio / 5 marzo

Friuli Venezia Giulia: 5 gennaio / 31 marzo

Lazio: 5 gennaio / 28 febbraio

Liguria: 5 gennaio / 18 febbraio

Lombardia: 5 gennaio / 5 marzo

Marche: 5 gennaio / 1 marzo

Molise: 5 gennaio / 5 marzo

Piemonte: 5 gennaio / 28 febbraio

Puglia: 5 gennaio / 28 febbraio

Sardegna: 5 gennaio / 5 marzo

Sicilia: 6 gennaio / 15 marzo

Toscana: 5 gennaio / 5 marzo

Trentino-Alto Adige: 5 gennaio / 16 febbraio

Umbria: 5 gennaio / 5 marzo

Valle D’Aosta: 3 gennaio / 31 marzo

Veneto: 5 gennaio / 31 marzo

Saldi invernali 2019, i consigli per evitare fregature

Saldi invernali 2019: occhio alle truffe! Come sempre il consiglio è quello di conoscere le regole utili per non lasciarsi fregare nel periodo di acquisti scontati: il decalogo del Codacons torna sempre utile per acquistare in tutta sicurezza e reclamare i propri diritti nel caso ce ne sia bisogno.

1- Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2- Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4- Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7. Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8. Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

Fonte: Today.it


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