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Mutuo o affitto, quale è la soluzione migliore?

Tra mutuo e affitto, cosa conviene nel 2019? Sapresti rispondere? Dalle risposte vengono fuori i vantaggi e gli svantaggi del mutuo e dell’affitto, per capire cosa conviene nel 2019. Vediamoli insieme.

Indice dei contenuti

Mutuo: i vantaggi nel 2019

Quando conviene fare un mutuo per acquistare una casa? Innanzitutto, quando si vuole da quell’immobile una garanzia di stabilità, sapendo che non ci si vorrà spostare altrove e che si vorrà lasciare un patrimonio ai figli i quali, a loro volta, decideranno se vendere la casa o tenerla per sé.

Anche se non si vuole restare per sempre nello stesso posto, altro vantaggio di essere proprietari di una casa e, quindi, di fare il mutuo, è quello di poterla rivendere quando serve ed avere il capitale che serve per acquistarne una nuova.

Se si ha una certa disponibilità economica, fare un mutuo per acquistare una casa che non diventerà abitazione principale consente di affittarla per restituire alla banca le rate del finanziamento con i soldi del canone di locazione. Una volta estinto il mutuo, quei soldi saranno un guadagno garantito.

Non bisogna trascurare i vantaggi fiscali di fare un mutuo nel 2019, soprattutto se il finanziamento è destinato alle giovani coppie ed alle famiglie con un solo genitore. I tassi di interesse non sono elevati e le agevolazioni sono interessanti.

Mutuo: il Fondo di Garanzia 2019

Una di queste agevolazioni è il Fondo di Garanzia sul mutuo per l’acquisto della prima casa. Nella sostanza, il Fondo copre il 50% dell’intero capitale per un massimo di 250mila euro. Il beneficio riguarda chi non è proprietario di un altro immobile ad uso abitativo, ad eccezione di chi lo possiede per successione o in comodato d’uso.

  • trovarsi nel territorio nazionale;
  • rientrare in una categoria catastale diversa da queste: A/1 (signorile), A/8 (villa) o A/9 (castello o palazzo di pregio artistico o storico). Non deve, quindi, essere o avere caratteristiche di lusso;
  • avere una superficie maggiore di 95 metri quadri.
  • una coppia di cui almeno uno dei due abbia meno di 35 anni;
  • una famiglia con un solo genitore e figli minorenni;
  • un giovane under 35 con contratto di lavoro atipico.

Il mutuo a tasso zero

Nel 2019 è possibile usufruire del mutuo a tasso zero, anche se quest’agevolazione per l’acquisto della prima casa presenta alcune limitazioni. La più importante, il fatto che la casa deve essere acquistata in una regione del Sud. Inoltre, il mutuo non deve superare i 200mila euro e deve avere una durata inferiore ai 20 anni. E la coppia richiedente deve avere 2 figli e pensare ad un terzo entro il 2021 (compreso). Quando si dice «programmazione familiare».

In cambio, lo Stato garantisce attraverso il Pacchetto Sud della manovra 2019, oltre al mutuo agevolato, anche un terreno agricolo in omaggio. Si tratta di un pezzo di terra dismessa o in stato di abbandono. Ma, come direbbero i nostri vecchi, «a caval donato…».

Saranno le regioni interessate a pubblicare durante l’anno i bandi per accedere all’agevolazione di questo mutuo.

Mutuo: la detrazione fiscale

Da ricordare anche che l’ultima manovra finanziaria ha confermato la detrazione fiscale del 19% sugli interessi passivi del mutuo per la prima casa. C’è un tetto massimo della spesa detraibile ed è fissato in 4.000 euro.

Per avere diritto alla detrazione è necessario che il richiedente sia titolare dell’immobile e del mutuo acceso per l’acquisto della casa. Che deve essere «prima casa», cioè abitazione principale per sé o per il nucleo familiare.

Affitto: i vantaggi nel 2019

Volere non sempre è sinonimo di potere. E nemmeno di convenienza. C’è chi vorrebbe una casa di proprietà ma non se lo può permettere, nemmeno con un mutuo. E chi, tutto sommato, avrebbe le risorse ed i requisiti per chiedere ed ottenere un mutuo agevolato ma preferisce la soluzione dell’affitto. Per quali motivi? Forse perché nella locazione vede uno di questi vantaggi:

  • non richiede di avere in partenza un cospicuo risparmio da investire in un finanziamento;
  • consente più facilmente di spostarsi da una città all’altra per motivi di lavoro, di famiglia, ecc.;
  • non comporta la necessità di occuparsi della manutenzione straordinaria, di competenza del proprietario dell’immobile, il che significa contenere i costi;
  • permette di usufruire di agevolazioni fiscali.

Affitto: la cedolare secca

Si capisce che anche al padrone di casa conviene la cedolare secca con canone concordato: se l’importo dell’affitto non fosse irremovibile, la tassazione sarebbe al 21% anziché al 10%.

Affitto: le detrazioni fiscali

Tra i vantaggi di scegliere l’affitto c’è anche quello della detrazione fiscale sul canone pagato per l’abitazione principale, detrazione che va riportata sul 730. L’importo varia a seconda del tipo di contratto e del reddito.

Se si tratta di una locazione in cedolare secca, la detrazione 2019 è di:

  • 495,80 euro per un reddito che non supera i 15.493,71 euro;
  • 247,90 euro per un reddito tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.

Per i contratti di affitto generici, la detrazione 2019 è di:

  • 300 euro per un reddito che non supera i 15.493,71 euro;
  • 150 euro per un reddito che non supera i 15.493,71 euro.

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