martedì , ottobre 16 2018
Home / Soldi / La Social Card INPS corre in aiuto alle famiglie più povere e in difficoltà

La Social Card INPS corre in aiuto alle famiglie più povere e in difficoltà

La Social Card INPS permette alle famiglie e alle persone che ne hanno bisogno, di usufruire di una carta sociale che il Governo ha messo a disposizione per tutti quei cittadini in difficoltà economica e finanziaria, o che comunque hanno i requisiti per fare richiesta di un supporto economico.

Si tratta di disoccupati, pensionati, famiglie con bambini, che hanno la possibilità entro certi termini di fare richiesta di un simile aiuto; ma come fare per richiedere la Social Card INPS 2018? Vediamo nel dettaglio di capire come funziona, chi può fare richiesta ed entro quali termini.

Social Card INPS 2018, che cos’è e come richiedere

La Social Card è un beneficio fiscale che il sistema sociale dello stato mette a disposizione per le famiglie più povere e in difficoltà; non è stata istituita in questo 2018, ma nel maggio del 2013.

È in vigore già da diversi anni, tuttavia da quest’anno è stata rinvigorita dalla legge di bilancio del 2018, visto che sono cambiati alcuni requisiti; l’obiettivo infatti è quello di far mantenere l’aiuto fiscale ai riceventi per più tempo possibile, secondo un principio di costanza del beneficio.

La nuova social card 2018 è una sorta di rivisitazione della precedente Carta Sia, anche questa pensata come sostegno finanziario per le famiglie aventi bisogno, e che prevedeva un aiuto economico fino a 400 euro, utilizzabili per le necessità primarie di ogni nucleo familiare, come la liquidità per fare la spesa e pagare le bollette. Ebbene dall’1 gennaio del 2018 il Ministero del Lavoro ha istituito un fondo per garantire un sostegno finanziario al reddito delle famiglie in difficoltà al fine di combattere la povertà, che tramite l’assegnazione di un assegno contribuisce ad una maggiore inclusione sociale. Per questo l’altro nome della nuova Social Card 2018, è Carta REI (reddito di inclusione sociale), ed ha come obiettivo quello di contribuire alla lotta alla povertà, tramite l’inclusione sociale delle famiglie sulla soglia della povertà, cercando di non lasciare indietro nessuno. Consiste in una carta di pagamento elettronica, che prevede la possibilità di effettuare pagamenti e acquisti per le proprie necessità, prelevando anche del denaro liquido; Poste Italiane si occupa di erogarla e può arrivare ad un importo massimo di 539,82 euro al mese, a seconda del reddito del richiedente.

Ovviamente non tutti possono accedere ad un tale aiuto economico, ma bisogna avere dei requisiti ben specifici, e provvedere poi a richiederla con la giusta modalità all’INPS. Vediamo allora come funziona questa nuova Social Card 2018.

Si sta parlando di una somma da ricevere dallo stato, e quindi come è ovvio per ottenerla bisogna avere un reddito che non superi una certa soglia, e dei requisiti; come richiedere quindi la Social Card INPS? E a chi soprattutto?

Innanzitutto bisogna premunirsi di inviare una domanda specifica all’INPS e al Comune di appartenenza, inviando anche il modulo compilato per la domanda di reddito di inclusione 2018, con tutti i documenti del caso e l’ultima dichiarazione ISEE. Una volta che la famiglia, o comunque il richiedente, ha deciso di procedere per la domanda, ovviamente dopo aver verificato di essere in possesso di tutti i requisiti necessari, e ottiene quindi l’erogazione del beneficio economico, deve impegnarsi verso lo Stato con delle iniziative, in modo da mantenere l’utilizzo dell’assegno erogato. L’impegno che si prende è quello di mostrarsi attivi nella ricerca di un lavoro e dell’indipendenza economica, ad esempio attraverso la partecipazione a incontri per la formazione personale, utili per il reinserimento nel mondo del lavoro, assicurando la frequentazione della scuola dei propri figli, in modo da dimostrare che la volontà di partecipazione attiva al tessuto sociale del paese, dando il giusto esempio in famiglia. Questo vale per gli italiani, ma anche per tutte quelle famiglie con membri che non hanno la cittadinanza italiana e per quei cittadini extracomunitari che sono comunque provvisti di regolare permesso di soggiorno. Infine bisogna dimostrare di essere sempre in contatto con il Comune di provenienza e con quei servizi che hanno garantito l’erogazione della Social Card, dimostrando la volontà di cercare un nuovo lavoro e garantire tutte le iniziative volte alla cura della salute nel campo della prevenzione.

I requisiti per la Social Card INPS

Chiunque riesca a dimostrare di avere diritto alla Social Card INPS, cioè alla carta REI, deve comunque tenere presente che il periodo di erogazione dell’agevolazione economica non può superare i 18 mesi, e si può richiedere la proroga di non oltre un anno. Di conseguenza l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, e cioè l’INPS, arriverà ad erogare alla famiglia richiedente che ne abbia diritto una cifra che può arrivare ad un massimo di 6.477,90 euro annui, a seconda del reddito di chi ne usufruisce.

Ma quali sono questi requisiti per avere accesso a questa Social Card?

Ebbene abbiamo già detto di come nel caso non si sia cittadini italiani, o non si abbia comunque la cittadinanza italiana, bisogna comunque essere muniti di un regolare permesso di soggiorno, e risiedere in maniera continuativa in Italia da almeno due anni. Inoltre ricordiamo che fino allo scorso 1 luglio erano necessari dei precisi requisiti familiari oltre a quelli economici: infatti nella famiglia di appartenenza si dovevano dimostrare delle precise condizioni. Era necessario avere in famiglia un minore o una donna incinta, una persona diversamente abile o con difficoltà di salute bisognosa di un parente vicino o comunque di un tutore, oppure una persona disoccupata che superasse la soglia dei 55 anni.

Inoltre nessun componente della famiglia avrebbe dovuto usufruire in precedenza o nello stesso tempo di altro tipo di ammortizzatori sociali, come il sussidio di disoccupazione, oppure avere accesso alla proprietà macchine, motorini, navi e imbarcazioni acquistate e immatricolate meno di 24 mesi prima della richiesta della Social Card. Tutte queste restrizioni previste in ambito famigliare, come detto, non sono più necessarie dall’1 luglio scorso, e adesso sono rimasti attivi solamente i requisiti che riguardano l’ambito economico. In questo caso infatti la dichiarazione ISEE che si deve presentare nella domanda, non deve superare la soglia di 6.000 euro, mentre il valore ISRE non deve essere superiore ai 3.000 euro; inoltre le proprietà immobiliari (nelle quali non è inclusa la casa di abitazione) non deve superare il valore economico di 20.000 euro, mentre quello mobiliare deve rientrare nei 10.000 euro. Nel caso in cui a richiedere l’agevolazione sia una coppia (due persone senza figli o altri a carico) allora il patrimonio mobiliare afferente a conti correnti e simili, non deve superare gli 8.000 euro, mentre per le persone sole la soglia massima è di 6.000 euro.

Pensionati, disoccupati e bambini: come funziona la Social Card INPS 2018

Le restrizioni familiari come abbiamo visto non sono più necessarie: non è necessario avere a carico bambini o dimostrare di avere nel nucleo familiare dei disoccupati per accedere alla richiesta della Social Card INPS 2018; potranno accedere potenzialmente a questo agevolamento, quindi, più persone come pensionati o lavoratori, a patto che dimostrino di avere i requisiti economici necessari. Una volta inviato il proprio reddito tramite la dichiarazione ISEE, ci si deve aspettare che l’agevolazione vada di pari passo al reddito dichiarato, nel senso che l’importo che vi sarà versato annualmente sarà pari al 75% del vostro reddito totale, e aumenta a seconda dei componenti del nucleo familiare. Una volta che l’INPS accerta che ne abbiate diritto, la Social Card, che altro non è che una carta elettronica, vi verrà recapitata da Poste Italiane, e per prelevare basta recarsi a qualunque punto ATM o presso altri istituti di credito, per avere a disposizione la liquidità necessaria. Oppure naturalmente si potrà pagare come una normale carta di credito o bancomat, attraverso i POS dei supermercati e delle farmacie. Ricordiamo però che non è possibile prelevare più di 240 euro al mese, e che per quanto riguarda le bollette sarà possibile pagarle direttamente negli uffici postali.

La carta funziona per alcuni versi come le carte Postepay; è provvista di un codice PIN da digitare quando è necessario per i vari pagamenti, anche se nel caso della Social Card per tutti quei negozi che sono provvisti solo di un circuito Master Card, è necessario firmare la ricevuta del POS; per tutti coloro che hanno dei dubbi su come funzioni di preciso la Social Card e su come si debba utilizzare in maniera corretta, comunque, sul sito del Ministero del Lavoro è possibile scaricare una sorta di vademecum su come utilizzare questa carta acquisti per ogni necessità. Una volta ritiratala tramite l’Ufficio postale più vicino a voi, comunque, vi spetta già una mensilità versata, e non dovrete fare altro che attendere che Poste Italiane vi invii direttamente a casa il codice PIN, con il quale potrete usare la vostra Social Card. Ricordiamo infine che questa carta acquisti dà la possibilità di usufruire anche di alcuni sconti, come quelli del 5% presso alcuni negozi e le farmacie o parafarmacie convenzionati; per sapere di più su questo e altre informazioni utili, basta accedere alla pagina riservata alla carta REI, o Sociali Card appunto, sul sito internet di Poste Italiane.

Fonte: Corretta Informazione


Consigliato

SCARICA L’EBOOK GUIDA FOREX PER PRINCIPIANTI
Il modo giusto per iniziare ad investire sui mercati finanziari

ebook Guida Bitcoin

Ti potrebbe interessare:

Reddito inclusione è operativo. Chi ne ha diritto e quanto vale?

Dal 1 dicembre è possibile presentare all'Inps le domande per accedere al Reddito di inclusione (Rei) per le famiglie in condizioni di povertà che partirà da gennaio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.